• Roberto Rosolen

CORRERE NON E' MAI STATO COSI' FACICLE!!



Se la fisioterapia, l’agopuntura o i massaggi non vi sono stati d’aiuto; questo metodo – che lavora nel correggere e riposizionare i tessuti miofasciali del corpo – potrebbe fare al caso vostro.

Rolfing®?! Ma che cos’è?

Un metodo d’intervento sviluppato negli anni ’40 del ventesimo secolo da una Dr.ssa di nome Ida Paulina Rolf. Il Rolfing® si occupa di riportare il tuo corpo al suo allineamento ottimale, attraverso il riposizionamento dei tessuti miofasciali che mantengono i muscoli in posizione. E’ solitamente praticato in un modulo di 10 sedute – con formula one-to-one seguendo un piano specifico, muovendosi attraverso differenti parti del corpo e gruppi muscolari con una metodica rigorosa.

Per cosa è usato?

Solitamente usato come metodo per contrastare i dolori cronici, come quelli legati alle Lesioni da Sforzo Ripetuto (LSR) o sbilanciamento muscolare (riscontrabili tra i musicisti professionali e gli atleti) o per artriti e il mal di schiena. Per quel che mi riguarda, fu un infortunio debilitante all’anca, assieme ad una fastidiosa rigidità alla parte superiore della schiena e come se non bastasse una fragilità alle caviglie che mi porto a fare una ricerca accurata al di là delle terapie convenzionali.

Più specificatamente, cosa può fare il Rolfing® per i Runners?

Sei un runner? Se si, probabilmente sei già a conoscenza dei differenti metodi di trattamento, come la fisioterapia, l’agopuntura e i massaggi sportivi. Magari sei anche informato sulle tecniche di attivazione muscolare e la terapia di rilascio miofasciale, o magari fai uso del rullo in gommapiuma o della pallina da tennis per massaggiare quei nodi muscolari dolenti tanto fastidiosi.

Il Rolfing® differisce da ognuno di questi metodi, dal fatto che l’operatore (Rolfert™) ha la capacità di “sollevare” e riposizionare le fasce miofasciali dove appartengono, oltre che aiutare ad eliminare i prodotti di scarto accumulati nei muscoli, come qualunque massaggio profondo può fare.

“Ho lavorato con diversi podisti amatoriali i quali hanno sperimentato una maggiore economia di movimento nella corsa, oltre ad aver risolto vari fastidi legati alle caviglie, alle ginocchia e alle anche” dice Alan Richardson (Rolfer™ londinese).

Chiaramente, quando i fastidi vengono risolti e i difetti posturali vengono coretti, è possibile correre meglio! Questo inoltre porta ad una riduzione del rischio di infortunio, oltre che a fare un balzo nello stile, velocità e fluidità di movimento. E’ un po’ come il discorso dell’uovo e della gallina: devi correre correttamente per evitare gli infortuni e sviluppare posture scorrette. Ma se hai già di questi problemi, l’infortunio è dietro l’ angolo…

Il Rolfing® funziona? Dove sono le prove?

Nel web si trovano diversi studi fatti riguardanti l’efficacia del Rolfing® ma sono pochi quelli che si focalizzano sulla corsa. Ci sono evidenze di miglioramento dell’equilibrio e della flessibilità, oltre a delle ricerche condotte dalla Rolfer™ Valerie Hunt che dimostrano come il Rolfing® può modificare l’angolo di inclinazione del bacino, migliorando così la performance dei runners.

Come per la maggior parte degli approcci “alternativi” i risultati che si possono ottenere con il Rolfing® variano da persona a persona. Per quel che mi riguarda ho trovato nel Rolfing® la soluzione a molti dei disturbi che affliggevano la mia corsa (e il mio benessere in generale). Per me ci volle un po’ di tempo, comunque, fortunatamente decisi di fare tutta la serie delle 10 sedute fin dall’inizio.

Per quel che mi riguarda fu solo dopo la sesta seduta che riuscimmo a venire a capo dei miei punti cruciali ovvero il collo, il petto e le spalle che sono delle aree di tensione che trattengono non so cosa.. energia? tensione? paura? Qualunque cosa sia che mi crea problemi.

“Conosci il significato della parola rilassarsi?” Alan scherza mentre cerca di liberare la tensione del mio muscolo pettorale mentre espiro, supino sul lettino da massaggio.

Credo ci siamo scelti uno sport duro. La tensione toracica è comunque tipica di chi, come me, passa ore davanti il computer a scrivere per ore e ore di seguito.

Non sono solo comunque gli impiegati o, come me, i fanatici del fitness che finiscono nei lettini dei Rolfers™.

Per esempio, Leon Taylor campione olimpico dei tuffi inglese, il quale nella sua carriera ha provato una varietà di terapie diverse; ha appena terminato una mezza Ironman Triathlon e sta considerando di farne una intera.

Parlando delle sedute di Rolfing® ricevute da Anna Collins dice. “In generale, mi sono sentito come se le mie rughe fossero state stirate. In particolare per quello che riguarda la corsa..ammetto la parte del triathlon nella quale sono meno performante, è proprio dove ho sentito il beneficio maggiore. Dopo il percorso del Rolfing® sento di avere maggiore movimento nella zona lombare e nel bacino, il quale è chiaramente fondamentale nella corsa.”

Fa male?

Si, il Rolfing® può essere poco confortevole, anche doloroso in alcuni punti (ma d’altra parte, non lo sono anche gli infortuni?). Come il massaggio sportivo, il Rolfing® è molto hands-on, ma a differenza di molti massaggi, non vengono usati oli, ma solo pelle e pressioni sui muscoli e tessuto connettivo. Se sei come me e ami che le tensioni vengano estirpate dal tuo corpo, beh forse allora non fa poi così male.


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