• Roberto Rosolen

Vi racconto la mia esperienza con il Rolfing®! (prima parte)

by Angie Macdonald - https://rolfing.london/


Nonostante il metodo Rolfing® sia presente dal 1960, non molte persone ne hanno sentito parlare. Ma le cose stanno, se pur lentamente, cambiando; soprattutto legate al fatto che atleti olimpionici di fama mondiale e celebrità come Gwyneth Paltrow hanno scelto il Rolfing® per migliorare le proprie prestazioni o mantenersi semplicemente in forma. In Gran Bretagna, al momento, ci sono 36 Rolfer™ certificati.


Ma che cos’è esattamente il Rolfing® e come funziona? Quale risultati aiuta ad ottenere? In questi due articoli Angie Macdonald ci racconterà nel dettaglio la sua esperienza nel ricevere il Rolfing®.



Che cos’è il Rolfing®?


Quando ho raccontato ad un’amica che stavo ricevendo delle sedute di Rolfing®, lei pensava fosse un’abbreviazione di “rullare nel pavimento ridendo”. Per quanto l’idea sembra interessante, il Rolfing® non è niente di tutto ciò, ma bensì è una forma di lavoro corporeo e di educazione al movimento. Il nome Rolfing® deriva dalla sua fondatrice, la Dr.ssa Ida P. Rolf, una biochimica americana che fondò il suo metodo negli anni ’60.


Il Rolfing® aiuta a migliorare la postura, ridurre i fastidi articolari e i dolori e dare alle persone una maggiore flessibilità, più energia e aiuta a sentirsi meglio nel proprio corpo. E’ un trattamento molto valido per i dolori cronici, come il mal di schiena, infortuni ripetitivi, sciatica e spalle rigide e doloranti; insomma perfetto per qualcuno come me.



In cosa si differenza il Rolfing® dagli altri trattamenti?


Il Rolfing® può sembrare similare ad un massaggio profondo o ad un trattamento chiropratico o di osteopatia, ma c’è una differenza importante. Mentre il massaggio rilassa la tensione muscolare attraverso una pressione ma non è stato creato per portare una modifica strutturale al corpo, al contempo la chiropratica o l’osteopatia si focalizza nella manipolazione spinale, nell’allineamento delle ossa e mobilità delle articolazioni; il Rolfing® invece lavora sulla Fascia, chiamata anche tessuto connettivo.



Che cos’è la Fascia?


La Fascia, chiamata anche tessuto connettivo, è una sottile membrana che avvolge ogni singola fibra muscolare, i nervi e le arterie; connette i muscoli alle ossa e le ossa tra di loro attraverso legamenti e tendini. Assomiglia alla pellicola da alimenti o meglio a quel strato trasparente che vediamo attorno al petto del pollo o alle bistecche. Il tessuto connettivo, tra le varie cose, previene la frizione permettendo ai muscoli, tendini, organi, ecc.. di scivolare uno sull’altro durante i movimenti.


Nel tempo una postura scorretta, gli infortuni, lo stress e i movimenti ripetitivi possono far sì che il tessuto connettivo si irrigidisca disorganizzando l’allineamento coretto dei muscoli. Questa disorganizzazione provoca dolori cronici, nodi, dolori, tensioni, rigidità e restrizione nel movimento. Una delle notevoli proprietà del tessuto connettivo è la plasticità, ovvero la capacità di cambiare forma, ecco perché il Rolfing® è così efficace.



Perché ho deciso di provare il Rolfing®


Avevo una postura terribile. Da piccola soffrivo di asma e all’età di 10 anni avevo le spalle spioventi e ricurve sul torace come una signora anziana. Durante l’adolescenza, i raggi hanno evidenziato una cifosi, ovvero una curva eccessiva all’altezza delle scapole. Questa cifosi è peggiorata nel tempo anche per l’eccessiva permanenza davanti al computer. Soffrivo spesso di mal di schiena, rigidità alle spalle e al collo e di mal di testa.


La prima volta che ho sentito parlare di Rolfing® era negli anni ottanta e mi trovavo in sud Africa per studiare teatro all’università. Sono stata a una lezione di movimento tenuta da Jillian Hurst che mi ha ispirato molto. Jillian mi ha detto che se sarei andata a vivere a Londra avrei dovuto approfittare per fare Rolfing®. A quel tempo non c’erano Rolfer™ in Sud Africa e questa era una delle molte cose per cui dovevamo andare oltreoceano per poterla sperimentare. Da quel momento sono passati la bellezza di 30 anni (venti dei quali vissuti a Londra) prima che l’opportunità di ricevere Rolfing® si presentasse e sentii che era il momento giusto per farlo.


All’inizio del 2014 il mio corpo era tutto tranne che in forma e i miei tentativi di tenermi in forma smagliante, all’età di 50anni, non andavano per il verso giusto. Nel corso di pochi mesi ero riuscita ad lesionarmi la cuffia dei rotatori della spalla ed infortunarmi la schiena durante le lezioni di Pilates.


Un viaggio in Sud Africa per il funerale di mio papà mi procurò un infiammazione alle articolazioni sterno-costali ed un spasmo al pettorale che non voleva sapere di attenuarsi. In prospettiva di migliorare la mia condizione iniziai a correre a piedi e ben presto mi infortunai il polpaccio sinistro e ci vollero mesi prima di recuperare.


Ero un disastro e sapevo che avrei dovuto dare una svolta alla mia vita se non volevo trovarmi invecchiare precocemente e con una salute precaria.



Scegliere il Rolfer™


Non mi succede tutti i giorni che devo spogliarmi davanti un estraneo e quindi era molto importante per me trovare qualcuno con cui mi sentivo a mio agio. Scelsi Lukasz Gregorczyk come mio Rolfer™.


Il Rolfing® è un processo fisico e “intimo” che richiede una fiducia assoluta sul proprio Rolfer™. Come per qualunque altra terapia, sei in una posizione vulnerabile, ecco perché è importante scegliere un professionista con cui ti senti a tuo agio.


Fortunatamente fin dal principio mi sentivo a mio agio con Lukasz, un giovane Rolfer™ appena graduato dal Bristish Academy of Rolfing Structural Integration (BARSI). Lukasz ha un modo di porsi molto diretto e sincero che mi ha fatto sentire a mio agio e mi ha reso facile fidarmi di lui e lavorarci assieme.



Cosa volevo ottenere dal Rolfing®:


All’inizio della prima seduta abbiamo discusso su cosa avrei desiderato ottenere e sperimentare dalle mie sedute di Rolfing®. Avevo tre obiettivi:


1. Migliorare la mia postura;

2. Poter far esercizio e migliorare la mia forma senza infortunarmi ogni volta

3. Integrare la mia mente ed il mio corpo, li ho sempre sentiti separati, aumentare quindi la mia consapevolezza corporea.



Le 10 sedute di Rolfing®


Una delle cose che amo del Rolfing® è che segue una metodologia precisa ed è un percorso che ha un inizio ed una fine. Al contrario di alcune terapie che possono portarsi avanti per anni. Il Rolfing® si articola in 10 sedute. Ogni seduta ha un chiaro obiettivo dentro il quale il Rolfer™ può trovare le soluzioni migliori per personalizzare la seduta rispetto al cliente.


Ogni seduta di Rolfing® ha un tema differente e si focalizza su parti diverse del corpo. Si inizia dal respiro, le dieci sedute di Rolfing® si focalizzano poi su come i tuoi piedi e le gambe ti sostengono, sul creare spazio nella gabbia toracica, organizzare il bacino, lavorare in profondità la schiena, le spalle, le braccia, il collo e la testa, inclusa anche la mandibola e la bocca.


Dopo aver terminato il programma delle 10 sedute è bene prendersi una pausa di qualche mese per far si che il lavoro fatto si sedimenti e che il corpo si riorganizzi nella maniera migliore. Dopo tale periodo è possibile fare delle sedute mirate e distanziate in base alle necessità del cliente. La bellezza del Rolfing® è che aiuta il corpo a rieducarsi e riorganizzarsi da sé. Parte di questo processo avviene in modo inconscio.



Il Rolfing® è doloroso?


Il Rolfing® ha una reputazione di essere particolarmente doloroso ma, nella mia esperienza, non è stato così doloroso come me lo aspettavo. Fatta eccezione della prima seduta, dopo la quale mi sono sentita incredibilmente stanca; le altre sedute sono state anche rilassanti.

Dopo ogni seduta mi sentivo bene e presente a me stessa. Lukasz aveva la capacità di regolare la sua pressione in base alla mia disponibilità di ricevere. Occasionalmente sentivo che alcune aree del mio corpo, dopo la seduta erano un po’ dolenti, ma con un buon sonno il giorno dopo era tutto sparito.


Una cosa che ho notato, dopo ogni singola seduta avevo molta sete. E’ molto importante bere molto dopo ogni singola seduta in modo da reidratare il corpo. Inoltre ho sempre dormito come un sasso è questo per me è stata una sorpresa molto gradita.



Cosa aspettarsi durante e dopo una seduta di Rolfing®


Una seduta dura tipicamente un’ora, un’ora e un quarto e prima del lavoro sul lettino c’è sempre un scambio di riflessioni su come è andata la seduta precedente. All’inizio del processo Lukasz ha preso delle foto della mia postura in varie angolazioni in modo da compararle con quelle fatte dopo il percorso delle dieci sedute.


Ogni seduta inizia e finisce con una lettura del corpo in movimento. Lukasz studiava la mia postura ad angolazioni diverse mentre percorrevo la stanza avanti ed indietro. Mi rendeva partecipe di quello che vedeva in modo chiaro. Solitamente a metà seduta o alla fine, Lukasz mi faceva alzare e muovermi per notare le differenze rispetto a prima di iniziare la seduta.


Spesso sentivo un’enorme differenza tra la parte del corpo lavorata e quella che doveva ancora ricevere il lavoro, solitamente la parte lavorata era chiaramente più calda, ma anche più rilassata, più leggera e più connessa al resto del corpo. Una volta che entrambi i lati del corpo venivano lavorati mi sentivo molto più integrata.


Monitorare ogni singolo cambiamento del mio corpo mi ha aiutato a sviluppare una consapevolezza corporea di gran lunga superiore e mi ha permesso di muovermi con più equilibrio e disinvoltura.


Al temine di ogni singola seduta, mi sentivo molto più calma e rilassata e sentivo il mio corpo piacevolmente allungato.






Se ti è piaciuto questo articolo, fallo

sapere ad un amico taggandolo nei

commenti. grazie


rolfingveneto.org

0 views

+39 393 490 55 95

  • Facebook - Grey Circle
  • YouTube - Grey Circle

Rolfing Veneto - Via L. Einaudi, 124 - Conegliano

P.I. 04509820264